Studi sul Disturbo Somatoforme

L’articolo si divide in due parti: nella prima viene trattato l’utilizzo dell’EMDR su pazienti affetti da Disturbo da Dismorfismo Corporeo, nella seconda il suo uso per il trattamento del dolore (in particolare cronico e dell’arto fantasma). In entrambe le sezioni viene sottolineato che i risultati positivi ottenuti con la terapia sono dovuti al fatto che essa si concentra sull’elaborazione dell’esperienza individuata come causa iniziale.

Studi sul Disturbo Somatoforme

Gli individui affetti da Disturbo da Dismorfismo Corporeo sono caratterizzati da un’immagine del proprio corpo distorta e irrazionale che può interferire con le loro normali funzioni e portare a numerosi ed inutili interventi di chirurgia plastica e perfino al suicidio. Una serie di casi di studio ha trattato sette pazienti affetti da Disturbo da Dismorfismo Corporeo tramite tre sessioni di EMDR che si concentravano sul ricordo della prima esperienza di un’immagine negativa del proprio corpo; dopo il trattamento, in cinque individui su sette non sono stati più riconosciuti i criteri per la diagnosi del disturbo. Sono stati riportati anche effetti positivi dell’applicazione del trattamento al disturbo dell’immagine corporea e dell’autostima che accompagnano i disturbi alimentari.

 

Molti studi preliminari hanno indicato che l’EMDR può essere efficace nell’eliminare, o ridurre sostanzialmente, il dolore; altre ricerche l’hanno invece indicata come utile per i dolori associati alla sindrome dell’arto fantasma. Il modello della dottoressa Shapiro concettualizza questo dolore come il risultato di un’elaborazione incompleta dell’esperienza traumatica dell’amputazione: nel momento in cui questo ricordo viene completamente elaborato, il dolore risulta alleviato. In modo simile, anche i dolori cronici, che possono avere diversi motivi alla base, sono trattati concentrandosi sull’evento che ne costituisce la causa; sono stati riportati episodi, supportati da una serie di casi di studio, che suggeriscono che l’EMDR potrebbe essere utile da questo punto di vista .

 

Fonti citate in note a piè di pagina

Somatoform Disorder Studies

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