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Fasi della Tecnica EMDR

La tecnica EMDR combina diversi elementi in modo da massimizzare gli effetti del trattamento. Si può trovare una descrizione completa della teoria, della sequenza delle fasi del trattamento e della ricerca sui protocolli e sui meccanismi attivi, nel libro di F. Shapiro (2011) Eye movement desensitization and reprocessing:  Basic principles, protocols and procedures (seconda edizione), New York, Guilford Press.

La terapia concentra l’attenzione su tre momenti: il passato, il presente e il futuro. Ci si focalizza su ricordi traumatici e sui relativi eventi appartenenti al passato, si tiene conto delle situazioni presenti che causano disagio e si porta il paziente a sviluppare capacità e tecniche necessarie ad affrontare con successo il futuro.

Le 8 fasi della Tecnica EMDR

Fase 1: La prima fase consiste in una o più sessioni di anamnesi. Il terapista valuta la preparazione del paziente e elabora un piano per il trattamento. Insieme paziente e dottore identificano i possibili obiettivi della terapia che possono essere ricordi angoscianti, così come situazioni presenti che causano un disturbo emotivo, o anche incidenti correlati avvenuti nel passato. Viene sottolineata anche l’importanza di sviluppare abilità e comportamenti specifici che saranno utili al paziente in situazioni future.

Se il paziente ha avuto un’infanzia problematica, la parte iniziale della terapia può essere diretta ad avvenimenti relativi ad essa, piuttosto che a fattori stressanti della vita adulta o  particolari incidenti critici. Generalmente i soggetti sviluppano nuove intuizioni, il disagio emotivo si risolve e iniziano a cambiare il proprio comportamento. La lunghezza del trattamento dipende dal numero di traumi accumulati e dall’età di sviluppo del DPTS: generalmente pazienti con un singolo evento traumatico risalente all’età adulta possono essere trattati con successo in meno di 5 ore, mentre le vittime di traumi multipli richiedono un trattamento più lungo.

Fase 2: durante la seconda fase del trattamento, il terapista si assicura che il paziente apprenda diversi modi di gestire il disagio emotivo, ad esempio mostrandogli una serie di immagini e tecniche per la riduzione dello stress che può utilizzare durante o fuori dalle sessioni. Uno degli obiettivi della tecnica EMDR è di arrivare rapidamente a dei cambiamenti, mantenendo però un equilibrio anche nel periodo tra due sessioni.

Fasi 3-6: dalla fase tre alla sei si identifica un obiettivo da elaborare tramite le procedure della terapia. Il paziente deve quindi concentrarsi su tre cose:

  1. Un’immagine vivida relativa al passato
  2. Una convinzione negativa riguardo a se stesso
  3. Le emozioni e le sensazioni fisiche connesse

In più deve identificare una convinzione positiva. Il terapista aiuta il paziente a valutare il pensiero positivo così come ad intensificare le sensazioni negative. Successivamente, al paziente viene chiesto di concentrarsi sull’immagine, il pensiero negativo e le sensazioni fisiche mentre, contemporaneamente, viene sottoposto al trattamento EMDR usando stimolazioni bilaterali come movimenti degli occhi, colpetti e suoni (la durata e il tipo di stimolo è diverso per ogni cliente). A questo punto al soggetto viene indicato di prestare semplicemente attenzione a ciò che gli accade spontaneamente: dopo ogni sessione di stimoli, il terapista lo invita a lasciare che la sua mente si svuoti e a notare qualsiasi pensiero, sentimento, immagine, ricordo o sensazione si presenti. A seconda del resoconto del paziente, lo specialista sceglierà l’aspetto successivo su cui concentrarsi e questo processo, consistente in una serie di stimoli incentrati su un unico obiettivo, può ripetersi numerose volte in un’unica sessione.

Se il paziente si sente a disagio o presenta difficoltà nel proseguire, il terapista segue la procedura stabilita per aiutarlo a tornare sul percorso; in caso contrario gli viene invece chiesto di pensare alla convinzione positiva decisa precedentemente, all’inizio della sessione, precisandola, se necessario, e concentrandovisi durante la successiva serie di eventi che causano disagio.

Fase 7: nella fase sette, fase di chiusura, il terapista chiede al paziente di tenere durante la settimana un registro dove documentare qualsiasi materiale inerente che si presenti. L’obiettivo è quello di ricordare al soggetto le attività di gestione del disagio apprese durante la fase 2.

Fase 8: la sessione seguente comincia con la fase otto che consiste nella valutazione dei progressi fatti fino a quel momento. Il trattamento secondo la tecnica EMDR elabora tutte gli eventi storici connessi, gli incidenti attuali che incrementano il disagio e le situazioni future che richiederanno una risposta.